Nuove dinamiche di narrazione per i brand che guardano ai consumatori con un'occhio diverso, consapevoli del fatto che oggi i consumatori sono sempre più evoluti e connessi, sempre più distratti dalle tante informazioni che ricevono ogni giorno. In questo mare magnum di contenuti, i brand sono a caccia di attenzioni e l'engagement marketing diventa strategico. I video risultano i formati più efficaci e coinvolgenti. Una rivoluzione intuita tempo fa da Facebook e confermata dal trend delle piattaforma di video sharing, Youtube in testa.

Se Youtube fosse un canale, sarebbe al quinto posto.

È sul video che oggi si disputano le sfide più impegnative, quelle dell'engagement e dell'attenzione dei pubblici connessi. Il futuro delle nostre vite è fatto di "video, video, video": così la vice-presidente di Facebook in Europa Nicola Mendelsohn aveva profetizzato tre anni fa durante la conferenza annuale.
Cisco ha certificato come il 79% del traffico dati mondiali sarà composto nei prossimi anni da contenuti videocentrici. Il video dappertutto ma attenzione: il rischio video spazzatura è dietro la porta.

In Italia i video rappresentano il 30% del brand entertainment, lo certifica la ricerca promossa dall'Obe, Osservatorio Brand Entertainment e solo il 42% risulta davvero di impatto. Il video si moltiplica online e sui social, perchè fa vendere, emoziona, racconta, indigna, denuncia, aggrega, fa riflettere e offre spunti. Il 90% dei 500 maggiori brand al mondo hanno aperto almento un canale Youtube.

In Italia si moltiplicano le sperimentazione con i creator di professione o youtuber. In Italia se ne contano 35 con oltre un milioni di iscritti e 650 con più di 100 mila. I The Jackal hanno girato per MSC Crociere e per Carrefour, i Pantellas per Smemoranda, la Premiata Ditta per Crai. Nel mondo si registrano sperimentazioni di frontiera, con le video-Stories rimbalzate anche su Snapchat per General Eletric, Domino's Pizza, Audi, Gatorade.

La partita si gioca sul coinvolgimento ed ecco perché le marche sperimentano questa nuova leva di comunicazione crossmediale caratterizzata da un forte potenziale di engagement. La qualità del video è legata all'idea creativa e alla storia raccontata attraverso una narrazione corente e coinvolgente.
In questo contesto, la mancanza di originalità della narrazione potrebbe rendere tutti gli sforzi vani.